La Cicerchia (Lathyrussativus), legume ormai dimenticato, viene coltivato quasi esclusivamente in alcune zone dell’Umbria e delle Marche. Nota anche come “cecere” era diffusa in molte zone della Regione umbra: nel territorio di Colfiorito, Monteleone di Spoleto, Cascia, Valnerina, del Lago Trasimeno e del Montecucco. Oggi la coltivazione in queste zone è ripresa dopo un periodo di quasi completa dismissione delle colture. La cicerchia viene utilizzata da cuochi creativi in molte ricette. Le caratteristiche organolettiche e nutrizionali sono molto apprezzate, infatti le cicerchie contengono proteine (fino al 30%), calcio, fosforo, fibre, vitamine B1, B2, e PP. Le cicerchie si trovano solo secche e vanno sottoposte a un lungo ammollo prima di cuocerle.

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L’host

Luciano Loschi

Si appassiona al mondo naturalistico fin dall’età di 12 anni, quando dalla nonna, residente nella zona di Colfiorito di Foligno imparò a riconoscere le erbe campagnole spontanee. Dall’età di 18 anni, andando per prati e boschi si avvicina al mondo dei funghi. Passione che coltiva da autodidatta per circa 30 anni, nel 2003 consegue l’attestato di Micologo e viene nominato presidente del Gruppo Micologico Folignate. Nel 2010 fonda l’Accademia Umbra delle Erbe Campagnole Spontanee. In cinque anni di attività organizza e svolge circa 12 corsi di formazione per la divulgazione della cultura sulle erbe spontanee e loro uso in cucina secondo le tradizionali ricette contadine umbre. Il suo background però è l’informatica, che insegna per 36 anni dopo aver conseguito nel 1972 la laurea in Matematica indirizzo informatico. Oggi in pensione dedica la maggior parte del suo tempo libero alle attività legate al mondo naturalistico. Le sue conoscenze professionali gli hanno consentito di realizzare questa terza edizione della guida per la conoscenza delle Erbe Spontanee dell’Umbria, oltre che su carta anche come Applicazione scaricabile da Play Store di Google con “Le Buone Erbe”.

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