La Ginestrella, conosciuta in Umbria anche con il nome volgare  Mastrice, ha il nome scientifico: Chondrilla juncea. Sia il nome volgare ginestrella che il nome scientifico juncea della specie, fanno riferimento al portamento dei sui steli quando la pianta cresce. In cucina si usa la rosetta basale nella misticanza, insieme al Caccialepre, Raperonzolo, Pimpinella, Pimpinellone, Crespigno. Se mangiata in abbondanza, svolge una lieve azione saporifera, ha proprietà stomachiche e antiacide per lo stomaco, favorendo la digestione. Inoltre è una delle erbe spontanee con maggior potere antiossidante.

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L’host

Luciano Loschi

Si appassiona al mondo naturalistico fin dall’età di 12 anni, quando dalla nonna, residente nella zona di Colfiorito di Foligno imparò a riconoscere le erbe campagnole spontanee. Dall’età di 18 anni, andando per prati e boschi si avvicina al mondo dei funghi. Passione che coltiva da autodidatta per circa 30 anni, nel 2003 consegue l’attestato di Micologo e viene nominato presidente del Gruppo Micologico Folignate. Nel 2010 fonda l’Accademia Umbra delle Erbe Campagnole Spontanee. In cinque anni di attività organizza e svolge circa 12 corsi di formazione per la divulgazione della cultura sulle erbe spontanee e loro uso in cucina secondo le tradizionali ricette contadine umbre. Il suo background però è l’informatica, che insegna per 36 anni dopo aver conseguito nel 1972 la laurea in Matematica indirizzo informatico. Oggi in pensione dedica la maggior parte del suo tempo libero alle attività legate al mondo naturalistico. Le sue conoscenze professionali gli hanno consentito di realizzare questa terza edizione della guida per la conoscenza delle Erbe Spontanee dell’Umbria, oltre che su carta anche come Applicazione scaricabile da Play Store di Google con “Le Buone Erbe”.

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